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La necessità di comunicare

Già da molto tempo avevo preso questa decisione perché ho sempre pensato che la mia storia fatta di successi, fallimenti e cose comuni potesse essere di aiuto a chi si fosse trovato nella mia stessa condizione.

Ogni Marketer che vuole avvicinarsi all’Affiliate Marketing ha delle domande, ma anche chi vuole diventare un Imprenditore Digitale e si scontra con tanti aspetti: dai collaboratori alla burocrazia italiana, dal commercialista ai ritardi dei pagamenti oppure semplicemente quale banca scegliere, dove lavorare all’estero o quali carte di credito utilizzare, a quali eventi partecipare o se conviene avere un’auto a noleggio o comprarla. Insomma tutto quell’universo che circonda chi fa impresa in Italia.

Ma la mia necessità di comunicare non è solo da intendersi come aiuto/supporto ma anche per accorciare le distanze con chimi vuole conoscere meglio.

All’AffiliateDay 2019, alla tappa di Bari mi dissero: “Sei un grande Professionista ma sei il meno conosciuto!

Sul grande professionista ringrazio, ma sull’affermazione che sono il meno conosciuto, probabilmente è così.

Un po’ per scelta e un po’ per necessità, ho sempre tenuto un profilo basso perché il mercato predilige gli screenshot fasulli e gente che millanta guadagni. Io non riuscirei a dire frasi del tipo:

“Guadagna online in poche ore”

“Io sono il miglior Affiliate Marketer d’Italia e forse anche del mondo”

“Ti insegno tutti i trucchi per guadagnare online”

“Ho generato 1 Milione di euro con le affiliazioni e adesso ti dico come si fa”

Non riuscirei a dire queste cose, non perché non sono vere ma non mi piace autocelebrarmi e convincere gli opportunity seekers, anche perché non saprei di cosa farmene di persone che pensano alle affiliazioni come se fosse una slot machine!

Quindi mi son tenuto sempre lontano da queste comunicazioni e ho lasciato fare il lavoro sporco agli altri (grandi comunicatori) – che promettono grandi guadagni e in un modo o nell’altro avvicinano utenti al Digital. Poi chi è in gamba si guarda attorno e mi trova, chi invece viene derubato pensa che è tutta una fregatura e abbandona. 

Quindi mi son reso riconoscibile agli interessati. Ma sempre impegnato anche sul fronte Performance, quindi sempre con i minuti contati e (diciamolo chiaramente) se non riesco a trovare il tempo per fare una storia su Instagram, figuriamoci a scrivere, fare podcast, videolezioni ecc… Ora non sto dicendo che mi vedrai ovunque ma inizio a scrivere!

Se poi, nel mio percorso incontrerò persone capaci di aiutarmi a spingere la comunicazione, sarò felice di incrementare le mie comunicazioni. Ne approfitto, se sei interessato/a ad aiutarmi contattami e ne parliamo.

L’obiettivo

Ne parlerò anche all’AffiliateDayDa Marketer a Imprenditore Digitale” grazie all’Affiliate Marketing.

Da quest’anno cercherò di spingere sulla comunicazione e sulla formazione perché mi piace e anche perché la formazione mi mette in relazione con persone straordinarie. Gente che vuole capire, vuole mettersi in gioco o vuole migliorare costantemente e non per i soldi, ma per quella sete di sapere e di misurarsi. Quando parlo a queste persone sento di respirare a pieni polmoni, nascono nuove idee, nuovi progetti e nuovi stimoli e non ho persone davanti che mi dicono “NO! Non si può fare.” Purtroppo (o per qualche motivo) sono nato in Basilicata, dove di natura per tutte le cose si parte con la retromarcia. “Lascia stare“, “Non si può fare“, “Non puoi riuscirci“, “È lontano” (da qui tutto il mondo è lontano!) ecc.. e io sono da sempre un vortice di idee e progetti.

Avevo anche progettato la fuga di massa dalla scuola d’infanzia, con tanto di progetto e pieno d’evacuazione. Ma questa è un’altra storia.

Quando posso testare le mie idee, senza precludermele posso ritenermi soddisfatto, anche se ho fallito. Ma c’ho provato!

E tutto questo, grazie alla formazione e comunicazione per me è possibile, ed ecco perché prediligo gli incontri offline.

Il mio impegno per la formazione

 “Vivi con quelli che possono renderti migliore e che tu puoi rendere migliori. C’è un vantaggio reciproco, perché gli uomini, mentre insegnano, imparano…” [Seneca]

Questa frase di Seneca, per me è maledettamente vera!

Quando ho iniziato a scrivere il libro (e poi a fare formazione) ho dovuto capire e andare a fondo di tutte le questioni che avevo tra le mani ogni giorno. Ad esempio, sembra una cosa stupida, nel mio lavoro ogni giorno diciamo CAP (che non è il Codice di Avviamento Postale) ma è il limite di lead/vendite impostato per una campagna promozionale.

Se un advertiser mi dice: “mi servono 1000 lead, il cap giornaliero è di 100 lead

Significa che devo fare 1000 lead in totale, possibilmente in 10 giorni facendo massimo 100 lead al giorno. Il CAP è il limite, proviene dall’inglese da “capping” mettere il cappello (come se fosse il tetto massimo) e quindi, per spiegarlo agli altri ho dovuto prima imparare io cosa fosse e poi spiegarlo.

Per alcuni può essere una gran rottura di scatole, per me è uno stimolo, mi permette di migliorarmi e questo mi piace.

La formazione mi permette di crescere e di relazionarmi con persone interessanti.

Questo è il mio primo post, su questo Blog.

Ti do il benvenuto e ti chiedo di metterti in relazione con me, ne possiamo beneficiare entrambi.

Buon lavoro,

Giannicola 

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