Il Superquota: Imprenditore Digitale

Da Tipster per passione a Imprenditore Digitale

Il Superquota

Chi è il tipster?

Il tipster è una figura che ha a che fare con il mondo delle scommesse. Si occupa di analizzare ogni minimo aspetto di un evento sportivo per consigliare agli scommettitori (dando dei tip – da qui la parola tipster) dove puntare il proprio denaro. Ci sono diverse tipologie tipster e sono classificabili a seconda della propria specializzazione: tipster di calcio, tipster NBA, etc. All’interno dello stesso sport ci si può specializzare ulteriormente concentrandosi su determinati aspetti, diventando così tipster con competenze su qualche mercato specifico o tipster specializzato in trading e così via.

È Il superquota a fare chiarezza sulla figura di questa professione non ancora riconosciuta. Ospite della mia rubrica di Storie di Imprenditori digitali, il superquota confessa di essere nato tipster grazie alla sua grande passione per il calcio o, per dirla con il mindset imprenditoriale, ha fatto della sua passione il suo lavoro.

 

Come diventare un tipster professionista

Diventare un tipster professionista significa avere tanta conoscenze e tanta esperienza circa la specializzazione che si sceglie intraprendere. In questo caso per specializzazione si intende lo sport che il tipster fa diventare il centro della sua professione. Diventare un tipster significa essere abituati a superare i momenti no, credere in se stessi, studiare e, soprattutto, sperimentare.

Il superquota comincia la sua esperienza a 18 anni da autodidatta cercando di imparare dai migliori del settore che, a quei tempi – dieci anni fa -, non erano ancora molti. Il giovanissimo superquota inizia a muovere i suoi passi spinto dalla forte passione per il calcio, sceglie di condividere la sua attività con tutti coloro che assecondano questa sua passione ritrovandosi, quasi per gioco, a costruire la sua realtà e la sua community.

Rispondere alla domanda Cosa studia un tipster? prevede una consapevolezza, da parte di chi vuole intraprendere questo percorso, sulla propria conoscenza rispetto allo scenario sul quale specializzarsi.

Facendo riferimento al mondo del calcio, per esempio, tutto dipende dalla propria preparazione calcistica, dalla conoscenza delle diverse piattaforme e, dunque, dalla capacità di sapersi avvalere di quella più adeguata rispetto a un determinato momento e determinate variabili da tenere in considerazione. Le piattaforme sono uno strumento potentissimo per ogni tipster che si rispetti, in quanto forniscono le statistiche da analizzare, i trend delle squadre e le tendenze delle stesse squadre a far verificare un determinato evento. Tutto questo è replicabile a seconda dello sport che si segue.

E difficile definire un percorso unico dedicato alla figura del tipster, è riduttivo pensare che si possa diventarlo solo attraverso lo studio: è necessaria e vitale accompagnarlo all’esperienza. La conoscenza si costruisce sul campo.

Infatti, il superquota si mette in discussione sin da subito ed è solo grazie ai suoi errori che impara le lezioni più importanti di questo settore. Ha sempre cercato di cogliere il meglio anche dagli eventi peggiori rimboccandosi le maniche. Affronta i momenti “no” della sua carriera cercando di rialzarsi sempre e mettendo a frutto gli insegnamenti avuti dagli errori. Inoltre, è bene sapere che molto spesso ci si ritrova ad affrontare problematiche scaturite da fattori endogeni.

A seguito di episodi negativi, decide di approfondire alcuni aspetti tra cui il tema delle quote, avvalendosi così di ulteriori dati per le sue analisi. Questo avviene grazie ai software dedicati alle quote, ovviamente a pagamento, che permettono di osservare il cosiddetto money way, più precisamente lo smistamento del denaro su determinate partite. Si parla di quota che sale o che scende in base al denaro scommesso sulle diverse squadre. Dunque, diventa necessario saper interpretare anche questo tipo di dati e capirne il meccanismo, il perché la quota sale o scende e di quanto. Quello delle quote è un aspetto importante in quanto influenza gli aspetti di un pronostico. Il tipster deve essere informatissimo sugli eventi che vanno ad analizzare e essere in grado di far dialogare i dati tra loro e farli funzionare.

Super quota

Come riconoscere un tipster affidabile

Per il superquota sono due le caratteristiche per essere ritenuto un tipster affidabile e professionale:

  1. la trasparenza: dal punto di vista umano e professionale il tipster trasparente è una persona che non si nasconde dietro i momenti negativi. Essere trasparenti aiuta a conquistare fiducia proprio perché non ci si   avvale di nessun inganno;   
               
  2. i bilanci: essere in possesso dei bilanci è sinonimo di serietà. I bilanci sono i registri delle giocate che vengono fatte, comprendono quindi i dati relativi all’intero campionato da mostrare a coloro che intendono          intraprendere il servizio offerto. 

Un buon tipster non proporrà mai vittorie a lungo termine né in modo avventato, ma proporrà consigli sulla base dei dati, tra cui anche il bilancio. E questi dati lui saprà come reperirli solo se in possesso di quelle conoscenze e competenze di saper utilizzare software e app per tipster.

Tipster instagram e tipster telegram

La comunicazione gioca un ruolo fondamentale per la figura del tipster. È importante creare quel senso di appartenenza tipico della community, riuscire a creare il sentimento di fiducia e diventare punto di riferimento nel panorama del betting. Dunque, altre competenze del profilo del buon tipster. Proprio per la natura della figura che prevede la divulgazione di consigli, considerazioni e analisi, è fondamentale sapersi districare nei diversi social – come Instagram, Telegram, Youtube, Facebook, Twitch e Tiktok – e sapere anche il tipo di pubblico in base al social stesso.

Il superquota è presente su diverse piattaforme e crede fortemente che ogni strumento abbia un potenziale importante per raggiungere i diversi target. Il suo canale preferito è telegram, lo considera un canale pulito e verticale. Infatti telegram prevede la condivisione di contenuti di diversa natura, video – audio – post, senza troppe ingerenze. Inoltre Telegram ha il potere della notifica, tool che consente di non perdersi nulla a differenza di Instagram che, invece, prevede sì i commenti ai post ma che molto spesso si perdono, senza porne la giusta attenzione.

Vuoi vedere l’intervista integrale al Superquota?

La trovi nel mio profilo Instagram in IGTV (a questo link https://instagram.com/giannicolamontesano )

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A presto!

Giannicola

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