Disclaimer di Facebook nelle Landing Page

Questo sito non fa parte del sito Facebook…” a cosa serve?

Mi capita spesso di vedere in giro dei footer del genere:
Questo sito non è parte di Facebook o Facebook Inc. Inoltre, questo sito NON è approvato da Facebook in alcun modo. FACEBOOK è un marchio registrato di FACEBOOK, Ink.
Questo sito non è parte del sito Google o Google LLC. Inoltre, questo sito NON è approvato da Google in alcun modo. GOOGLE è un marchio registrato di Google, LLC.

Oppure 

*This Website is not a part of Facebook or Facebook Inc. Additionally, this site is NOT endorsed by Facebook in any way.
FACEBOOK is a trademark of FACEBOOK Inc.
Questo sito non fa parte del sito Facebook o Facebook Inc. Inoltre, questo sito NON è approvato da Facebook in alcun modo.
FACEBOOK è un marchio registrato di FACEBOOK, Inc.
La maggior parte di questi disclaimer è di chi vende formazione in Italia.
Spinto da grande curiosità ho cominciato ad indagare e ricercare delle spiegazioni.
Ho cominciato a coinvolgere degli amici italiani, top spender anche loro della piattaforma Facebook Ads e abbiamo chiesto addirittura in Community dedicate anche sul mercato USA.
Perché effettivamente dalle linee guida Facebook c’è solo un punto che riguarda questo disclaimer (e lo vedremo insieme) ma non riguarda di certo la promozione in generale e la formazione.

Le prime ipotesi di questo disclaimer

Probabilmente chi usa il marchio Facebook o parti di Facebook (mi riferisco anche agli screen “taroccati” dei commenti) utilizza questo disclaimer per sollevare Facebook da una partecipazione in quella pagina.
Anzi, se Facebook si sente parte lesa in una truffa potrebbe avviare una causa nei confronti del truffatore.
Questo disclaimer dovrebbe tutelare il proprietario del sito web da eventuali danni di immagine arrecati al social di Mark Zuckerberg.
Chi utilizza con maggiore frequenza questi disclaimer sono formatori di Network Marketing, Affiliate Marketing e creatori di opportunità, con focus particolare su Builderall. Sarebbe stato strano se non lo fosse!

Builderall e la sua rete preimpostata

La forza di questo strumento, non è lo strumento in se (perchè alla fine è un buon page builder e permette di realizzare dei funnel anche ai meno esperti) è la rete di affiliazione che permette di stutturarsi in MLM (Multi Level Marketing) quindi il networker, che è più interessato a creare una rete di venditori/distributori, che vendere un prodotto promette lauti guadagni con il prodotto ai suoi futuri distributori, ma con un “pacchetto” chiavi in mano composto da contenuti e builderall appunto.
Tu non devi fare niente! Venderai su internet anche mentre dormi. Rendite automatiche e guadagni passivi. Il sito, guadagnerà per te!
Quindi una serie di promesse che attirano tutti gli opportunity seeker, chi ha avuto esperienza di network marketing nell’offline e decide di investire online. Ma non avendo esperienza degli strumenti si affida al “genio” di turno.
Il “Genio” non ha fatto altro che copiare a sua volta da chi ha copiato dagli americani!

Chi fa Affiliate Marketing non è da meno!

Ma questo non è accaduto solo nel Network Marketing, è successo anche nell’Affiliate Marketing.
E probabilmente è partito tutto da lì.
Io che cerco di verificare/studiare la maggior parte delle cose che mi capitano davanti, chi invece si limita a copiare lo ha dimostrato con questo footer.
Perché, come vedremo, questo disclaimer deve essere utilizzato SOLO nel momento in cui si tratti di gare e concorsi a premi.
Poi, per eccesso di zelo si è esteso questo discorso alle promozioni in generale (ma da certi soggetti non mi sembra questa la motivazione).
È un disclaimer, male non fa. A limite siamo tutelati!
Se dovessimo ragionare così anche offline sarebbe come portarsi sempre un ombrello perché prima o poi potrebbe piovere!
Potrei farti tanti altri esempi, ma preferisco fermarmi qui…
Questo è il link ufficiale Facebook per le normative a pagine, gruppi ed eventi. Ti consiglio di leggere al punto 3 – riportato anche nell’immagine che vedi di seguito.

A meno che non si tratti di un concorso a premio quel disclaimer è inutile, ma credo che hai la stessa probabilità di imparare qualcosa dai GURU del copia/incolla che di vincere alla lotteria!

In questo caso l’accostamento tra formazione, business e vincita è appropriato. Allora è giusto tenere quel disclaimer.

Le origini di quel disclaimer Facebook

Quando l’Affiliate Marketing è esploso in tutto il mondo e sono nate le prime community di Affiliati intenti a mostrare i propri guadagni e la folle vita finanziata dall’Affiliate, si parlava di tecniche “black” legate alle PIN Submit one-click flow con traffico proveniente da POP. Per convertire l’utente, molti di questi “affiliati” usavano grafiche Facebook (logo, stili, commenti, ecc..) clonando in tutto e per tutto Facebook.

Oppure in caso di advertising su Facebook (con cloaker) per non destabilizzare l’utente, l’affiliato creava delle pagine uguali alle grafiche Facebook per aumentare il tasso di conversione.

Ovviamente le PIN Submit (abbonamenti per cellulare) non potevano essere promosse su Facebook Ads!

Quando il mercato divenne saturo e fuorilegge, passando a 2-click flow, perchè con 1-click gli utenti si ritrovavano un abbonamento senza averne la consapevolezza, fu l’ingresso delle sweepstakes e vari concorsi a premi, che avevano diverse finalità: email marketing, PIN Submit e CC submit.

La maggior parte di questi concorsi a premi non era un concorso a premi legale, serviva solo per prendere i dati (e altro) all’utente e per questo motivo Facebook ha deciso, direi giustamente, di tutelarsi e prendere le distanze da tali pratiche.

Ovviamente gli Affiliati, per non avere delle conseguenze dai legali di Facebook hanno iniziato a inserire quel disclaimer nei siti web.

Ma dal 2016 è subentrato il nuovo GDPR e i dati devo essere trattati in un certo modo, con più rispetto dell’utente.

Quindi oggi come si pensa di rispettare il GDPR?

Inserendo quel disclaimer nel footer, una privacy policy precompilata e nessun link nel form di raccolta lead. Ma questo non è un atteggiamento corretto, nei confronti dell’utente e delle normative del GDPR.

Quando si raccoglie una lead, bisogna dire espressamente dell’uso che si fa dei dati e l’utente deve poter accettare per ricevere, ad esempio, delle future comunicazioni commerciali e gli infiniti follow up di “appioppo” di alcuni corsi, oltre a rasentare il ridicolo rientrano nelle comunicazioni commerciali. Perché l’intento è vendere.

Prima di inserire qualcosa nel tuo sito, chiediti se è necessario. Non fare copia/incolla di una persona “autorevole” perchè magari la sua autorevolezza l’ha conquistata con le sponsorizzate e mostrare (non dimostrare) solo quello che tu volevi vedere.

Lo so, è solo un disclaimer. Nel footer, che nessuno noterà.

Io lo vedo come una forchetta per mangiare il brodo.

Spero che questa riflessione ti porti a fare delle ricerche più approfondite in merito al tuo lavoro e a rivalutare l’uso del tuo cervello e non il copia/incolla del copia/incolla di altri.

Se ha dei dubbi, consulta direttamente le policy di Facebook

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