Berta Pinna – Social Media Strategist

Berta, i social e il caso

berta pinna

Berta, per gli amici ma in realtà Roberta Pinna, è una social media strategist, si occupa di advertising ed è una formatrice. È sarda trapiantata a Verona, dove ormai vive da una decina di anni e non ha intenzione di spostarsi “perché è tutto a meno di un’ora e mezzo da lì”.

Iniziamo così l’intervista in Storie di Imprenditori Digitali con Berta Pinna, ci racconta che inizia il suo percorso nell’universo dei social per caso. Ad un anno dalla laurea decide di introdursi nel mondo del lavoro e manda il suo cv senza rendersi conto dei profili richiesti. A quei tempi Berta viene da una formazione universitaria che ha a che fare con lingue e letterature straniere per la triennale ed economia e lingue per la specialistica.

Segue la sua strada, il suo flusso, le sue intuizioni, il susseguirsi di occasioni che riesce cogliere. Rinuncia ad una proposta di lavoro ricevuta da Tecnocasa che le avrebbe permesso di avere sì una indipendenza economica, ma non una tranquillità interiore dovuta anche alla richiesta di partita iva.

Viene contattata da un’agenzia di comunicazione proprio per il ruolo di social media manager. A quei tempi, Berta non sa nemmeno dell’esistenza di quella figura. Ed è proprio durante il colloquio che capisce cosa vuole fare nella vita: passa molto tempo sui social, ha la passione per la fotografia e gestisce un gruppo Facebook come una vera mostra virtuale per i suoi scatti, segue le pubblicazioni dei diversi brand, la incuriosisce tutto ciò che ha a che fare con i contenuti e di come sono gestite le pagine di Facebook. Ciò che affascina Berta dei social sono le relazioni. Le relazioni con le persone, tra brand e persone e tra aziende. Ha sempre studiato il come le aziende si proponessero sui social, cercando di capirne la strategia. Una osservatrice sociale molto attenta per intuirne le dinamiche. Aspetti che emergono durante il colloquio e che sono apprezzati da chi l’ha contatta. Ricorda ancora la domanda che le hanno posto e che le ha dato la risposta a tutto: “Come gestiresti un caso di crisi sui social?” Le hanno lanciato una bellissima sfida che ha colto al volo.

Nel 2014 inizia la sua avventura in agenzia come social media manager, scopre gli strumenti pian piano che vengono lanciati e studiandoli man mano che li utilizza. Impara a lavorare sul campo, mettendosi in discussione e senza mai tirarsi indietro. Inizia come stagista per ritrovarsi dopo soli tre mesi a voler aprire la partita iva per gestire i suoi clienti in autonomia. Questa volta, questo momento, quello dell’apertura della p.iva, lo vive come un processo naturale, un’evoluzione genuina della sua carriera.

Ovviamente, Berta ci tiene a sottolineare che il suo cammino ha seguito il corso naturale degli eventi, ovvero poco guadagno iniziale e periodo di gavetta affrontato grazie al supporto della famiglia che ha creduto sin da subito in questa professione, ma soprattutto in lei.

Roberta Pinna

Studio e strategia

Nel 2015 porta avanti il suo lavoro con tre agenzie più quello con i suoi clienti, decide di aggiungere valore al suo lavoro con l’iscrizione ad un master per specializzarsi nella gestione dei social media. Master che le insegna l’importanza della strategia, il punto di partenza per chiunque abbia intenzione di usare le piattaforme social in ottica di business. Pone fine, dunque, ai contenuti pensati giornalmente senza criterio e senza obiettivi.

Non si smette mai di studiare. Quando si impara a essere social media marketer non è necessario essere specializzato in un settore in particolare, comunque sarà fondamentale la fase di studio. Questa è la scuola di pensiero che sposa Berta, la quale crede fermamente che qualsiasi cliente sarà diverso da un altro anche nello stesso settore. Ogni cliente ha le proprie esigenze e la propria storia, ogni cliente ha bisogno dello studio del proprio caso. E questo è uno degli aspetti che più adora Berta perché è costantemente stimolata, interessata e attiva.

Sempre nel 2015, Berta si ritrova a svolgere il ruolo di formatrice senza preavviso per sostituire una sua collega. Supera la prova formazione con grande successo e intraprende anche questa attività.

 

L’importanza di essere sui social

Oggi essere sui social è fondamentale e indispensabile, prima era considerato qualcosa in più. Basti pensare che prima non era previsto alcun budget per questo tipo di attività, i social non avevano una voce di spesa che compariva nel piano marketing annuo. Adesso, invece, sì. Il focus si è spostato da esserci o no a su quali canali social esserci e su cosa investire.

Un problema al quale bisogna trovare una soluzione oggi è quello di aggiustare il tiro di una piattaforma social gestita in autonomia. È facile aprire una pagina fan al giorno d’oggi, il problema appunto è che non la si sa gestire. È importante sapere cosa non si deve assolutamente fare.

Rispetto al passato, quando c’era più libertà di manovra, il cliente oggi ha già delle sue idee su eventuali contenuti, resta però sempre il vuoto della strategia da colmare. A seconda dello stadio in cui si trova il cliente è necessario avere una strategia. Il contenuto non basta, serve la strategia. Oltre a cambiare i clienti, sono cambiati anche gli utenti. Il tempo che ci dedicano gli altri è giusto che lo valorizziamo e che glielo ricambiamo. Quando si riceve un like o un commento bisogna rispondere con un’azione. Anche solo ringraziare dopo un acquisto è importante. Ed ecco che torna il valore della relazione: prima, durante e dopo qualsiasi attività si intraprende sui social.

 

Il preventivo del social media strategist

Sono 3 i consigli che Berta segue per elaborare i preventivi per i clienti:

  1. capire gli obiettivi del cliente e quali sono le sue esigenze,
  2. elaborazione di preventivi modulari offrendo servizi diversi a seconda delle esigenze del cliente,
  3. valutazione del tempo previsto per seguire il progetto.

Nell’elaborazione di un progetto, a livello strategico Berta riesce a strutturare tutto il piano in autonomia, mentre si avvale di collaboratori a livello contenutistico, soprattutto quando sono richieste attività specifiche e che prevedono un certo tipo di qualità. Questo perché, anche se non è una grafica, conosce i programmi di editing grazie alla sua grande passione per la fotografia.

Anche con i collaboratori per Berta è molto importante la relazione. Ciò su cui lei punta molto è riuscire a trasmettere qualcosa. E questo qualcosa lo si può trasmettere quando si è in grado di tradurre le idee e i contenuti a video quando, ad esempio, si tratta di lavorare con dei grafici. Quindi il valore umano è ovunque e non bisogna mai dimenticarlo.

 

Berta fra 3 anni

Berta vorrebbe scalare: lavorare di meno e guadagnare di più. Sembra un’ovvietà, ma è giusto guardare in faccia la realtà e fare i conti il valore della propria esperienza e professionalità.

Punta alla diversificazione, infatti è socia di una azienda di influencer marketing e local marketing.

Sogna dei soci che siano complementari con le sue competenze in modo da permettere a tutti di crescere con un confronto costante.

Vuoi vedere l’intervista integrale a Berta Pinna?

La trovi nel mio profilo Instagram in IGTV (a questo link https://instagram.com/giannicolamontesano )

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A presto!

Giannicola

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